STORIA DELLA FUNIVIA DELL’ETNA

La Funivia dell’Etna è un impianto di trasporto a fune sito sul fianco meridionale del vulcano eponimo.

La costruzione della funivia venne intrapresa alla fine degli anni cinquanta da una società costituita dal conte Dino Lora Totino, ingegnere e progettista di funivie, già realizzatore della funivia dei Ghiacciai sul Monte Bianco. La società assunse il nome di Società Industrie Turistico Alberghiere Siciliane (S.I.T.A.S.)[1]. Come punto di partenza venne scelto il piazzale a quota 1.900 sul quale insisteva già il rifugio Sapienza e quivi venne costruita la stazione di partenza con annessi locali di servizio e biglietteria. L’inaugurazione avvenne nel 1966.

L’impianto collegava quota 1.927 m s.l.m. con quota 2.930 con una stazione intermedia a 2.500 m. Rimase in funzione fino al 1971 quando una violenta eruzione attaccò e distrusse la stazione sommitale e la sezione più alta[2]. L’eruzione del 1983 distrusse anche la stazione intermedia di quota 2.500.

Riattivata in tempi brevi (la sola sezione bassa di circa 2 km) con una nuova stazione terminale a 2.607 m venne nuovamente colpita dalla lava che nel 1985 ne distrusse la stazione sommitale.

Nel 1990 venne riaperta all’esercizio con una nuova stazione terminale a quota lievemente più bassa (2.495 m); vennero nel frattempo adeguate le caratteristiche tecniche con nuovi impianti. L’eruzione violenta del 2001 ne distrusse nuovamente il terminale alto e danneggiò buona parte del percorso[3] minacciando anche la stazione bassa di partenza. Nell’ottobre del 2002 la stazione alta venne demolita.

Dopo alcuni anni di inattività vennero ripresi i lavori di ricostruzione ex novo con nuovo tipo di cabine e di tecnologia portando alla sua riapertura nell’agosto del 2004[3] con nuova stazione di arrivo a quota 2.504 m.

Funivia dell'Etna